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Lo sguardo all’orizzonte, senza perdere la memoria





 

 «È nella crisi che sorgono l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi

supera sé stesso senza essere superato». Queste le parole di Albert Einstein, così vive in

questi tempi difficili dentro e oltre i confini nazionali, poiché contengono un’istanza

profonda di cambiamento, mai tanto necessaria quanto oggi. 

Raccogliendo la sfida al rinnovamento e costatando il crescente consenso istituzionale

intorno alle attività dell’ Intergruppo - sia dagli enti preposti alla gestione del settore che

dalle istituzioni nazionali e locali - abbiamo pensato di creare un canale aperto di

comunicazione, sotto forma di newsletter, che aggiorni tutti coloro che ci sono vicini sulle

attività in corso e su quelle svolte, che informi sui principali eventi culturali che ci vedono

coinvolti e costituisca una piattaforma d’incontro per tutti coloro che vogliano pianificare

eventi culturali di comune interesse, in sinergia con l’Intergruppo Cinema e Arti dello

Spettacolo. 

Vogliamo far nascere una community viva e pulsante, una inter-relazione tra quanti sono

accomunati dalla passione per la Cultura, le Arti e, in particolare, il Cinema e il Teatro. E lo

faremo coniugando la promozione dei territori e dei talenti ad essi legati con uno slancio

verso nuovi fermenti, senza dimenticare l’inestimabile patrimonio culturale che tutto il

mondo ci invidia.

Certi del nostro impegno per una doverosa riapertura dei luoghi di Cultura quali cinema e

teatri, potrete raccogliere nella newsletter idee e sollecitazioni per non interrompere ed

anzi incrementare l’attenzione a quel flusso creativo che contraddistingue l’interesse

principale dell’Intergruppo.

Guarderemo all’Arte, alla Cultura e allo Spettacolo con lo sguardo all’orizzonte, senza

perdere la memoria.


***


 

Cento di questi anni!

 

 

Se da una parte proseguono le celebrazioni dei centenari del 2020, per Federico Fellini,

Alberto Sordi e Ugo Pirro, un regista, un attore e uno sceneggiatore, tutti protagonisti negli omaggi che la Mostra del Cinema di Venezia ha voluto loro tributare e che, proprio nel caso di Pirro, hanno visto un deciso interessamento proprio dell’Intergruppo

a Venezia dove un grande attore come Michele Placido ha dato voce alle parole di

Pirro". C’è da dire che la pandemia ha  provocato la non spiacevole ricaduta di

celebrazioni “a lento rilascio”, che “non concludono” direbbe Pirandello, tant’è che già si

parla di nuove future iniziative nel nome dei tre artisti del nostro miglior Cinema. E già a

questi si uniscono i nuovi eventi del 2021 destinati a celebrare altre grandi personalità del

mondo del Cinema e della Cultura tout court. Tra i primi a cui vogliamo dedicare

attenzione, c’è il volto intenso e indimenticato della splendida Alida Valli, nome d’arte di

Alida Maria Altenburger. L'attrice era nata a Pola nel 1921 e diceva di sé «Sono nata e morirò italiana». Di lei Callisto Cosulich ha ricordato la natura schiva e poco incline a farsi intervistare e parlare di sé.

Così noi faremo parlare, per lei, la sua bellezza attraverso i ruoli nelle pellicole che l’hanno vista apprezzata interprete. Disse di lei Alberto Lattuada: «Una ragazza stupenda, di una bellezza incredibile; una ragazza allegra, piena di vita, piena di tutto quello che si puòimmaginare di più simpatico». 

 

Un regista e il suo nuovo libro


È uscito solo da pochi giorni, per i tipi di Solferino, ed ha già conquistato le pagine di

cultura che contano il romanzo Il fratello minore. Il mistero di Ettore Barzini, ucciso a

Mauthausen.

L’autore, Andrea Barzini è figlio di Luigi Barzini Junior. Regista, sceneggiatore,

documentarista, di Andrea Barzini tutti conoscono film generazionali come Italia Germania

4-3 e Volevamo essere gli U2, solo per citare i più noti. In tv è stato regista di serie di

successo come Don Matteo, Capri, Ho sposato uno sbirro, Io e mamma.

Nel romanzo, che reca la prefazione di Paolo Mieli, Barzini ripercorre un tortuoso iter

familiare dietro cui si cela un enigma: che fine ha fatto Ettore Barzini, figlio del celebre

giornalista Luigi Senior e fratello di Luigi Junior? Perché in famiglia nessuno ricorda la sua

morte nel campo di concentramento di Mauthausen?

Giuseppe Cederna, nell’incontro avvenuto il primo febbraio con la Fondazione Circolo dei

Lettori, ha messo in luce come la narrazione, in cui è facile leggere un potente contributo

di immagini sottese, tocca temi e intrecci che ci riportano alle trame di grandi film, come

per esempio I duellanti (1977) di Ridley Scott e come, di contro, molti paragrafi del libro,

per la loro impostazione drammaturgica, si presterebbero a divenire un film. Insomma la

penna di Andrea Barzini promette di accompagnare il lettore in un’esperienza che è ritratto

di un’epoca e viaggio alla scoperta delle intricate, a tratti misteriose dinamiche di una

grande e nota famiglia, i Barzini.

 

http://www.solferinolibri.it/libri/il-fratello-minore/

 

 

Fotogrammi dal mondo  

"Per il secondo anno consecutivo l'Intergruppo parlamentare sul Cinema e le Arti dello

Spettacolo ha lanciato il 20 gennaio la Giornata Mondiale del cinema italiano in occasione

dell'anniversario della nascita di Federico Fellini. Nel 2020 fu celebrata il 20 giugno in

occasione della manifestazione FARE CINEMA e anche quest'anno si avvarrà di

prestigiosi patrocini istituzionali. Presso la sala stampa della Camera dei Deputati il

Presidente dell'Intergruppo Nicola Acunzo ha sottolineato l'impegno nel nuovo anno,

dialogando in videoconferenza con critici, registi, esperti del settore audiovisivo. Il

capogruppo di Forza Italia alla Camera On. Maria Stella Gelmini ha inviato un denso

messaggio di saluto, evidenziando la necessità di risolvere la crisi occupazionale nel

comparto dei lavoratori delle industrie culturali e creative e ribadendo 

la volontà di incalzare il governo sugli interventi a favore dello spettacolo. Dopo l'intervento

dell'On. Cristian Romaniello della Commissione Affari Esteri della Camera, che ha tributato un vero inno al cinema italiano come portatore di valori e stili di vita del nostro

Paese, l’On. Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri, ha

rimarcato come la direzione sia di «investire le ambasciate di un mandato molto chiaro,

spinto verso la diffusione della Cultura come strumento economico (…) Per questo -dice

l’On. Di Stefano ringraziando l’On. Acunzo, Presidente dell’Intergruppo parlamentare

Cinema e Arti dello Spettacolo- nel 2020 abbiamo sostenuto l’organizzazione della I

Edizione della Giornata mondiale del Cinema italiano nell’ambito della collaudata

rassegna Fare Cinema. La settimana del Cinema Italiano nel mondo. Un’ampia

operazione di sistema tra Intergruppo, istituti di Cultura, enti pubblici e privati che si sono

resi disponibili». La Giornata mondiale del Cinema italiano -spiega l’On. Nicola Acunzo-

istituita ufficialmente il 20 gennaio 2020 con una risoluzione parlamentare approvata

all’unanimità, vede la sua peculiarità nel celebrare da una parte i grandi del cinema

italiano, dall’altra dare la giusta visibilità ai talenti emergenti tant’è che, ad orario

convenuto, consente la visione in contemporanea, senza  limiti di confini nazionali sulla

piattaforma RaiPlay, delle opere dei giovani selezionati nella cinquina dei corti ai David di


Donatello 2020 attraverso la rete delle ambasciate, dei consolati ed istituti italiani di cultura

in tutto il mondo. All’evento web hanno infatti preso parte come ospiti anche i cinque

giovani finalisti: Giulio Mastromauro con Inverno, Beppe Tufarulo con Baradar, Veronica

Spedicati con Il nostro tempo, Cristina Picchi con Unfolded, Saverio Cappiello con Mia

sorella. 

 

LINK RAIPLAY

https://www.raiplay.it/collezioni/david2020icortidellacinquina

Dunque, un interesse costante per eventi culturali oltre confine, europei ed extraeuropei,

che contribuiscano a diffondere la conoscenza e l’interesse verso il cinema italiano capace

di raccontare storie rivolte a un pubblico variegato, non solo nazionale ma di ampio

respiro.

È quel che è accaduto già lo scorso anno con la VI Edizione del Sudan Independent

Film Festival organizzato da SFF, Sudan Film Factory. Il logo è quello di un elefante -non

a caso, l’animale nell’immaginario più legato alla memoria- “considerato il più acuto e

potente nel suo regno”. Lo scorso anno il cinema italiano è stato protagonista nelle

proiezioni con:

nella categoria Lungometraggi:

-       A Ciambra - Jonas Carpignano

Fine febbraio

Nella categoria Documentari:

-       Shelters: Farewell Eden – Enrico Masi

Nella categoria Cortometraggi:

-       The Shadow of the Bride - Alessandra Pescetta

-       Piccole Italiane (Little Italian Girls) - Letizia Lamartire

-       Unfolded - Cristina Picchi

 

A breve potremo sapere chi rappresenterà il cinema italiano con il programma della VII

Edizione del SIFF. Stay tuned!  https://www.siff-sd.com/


Alla settimana prossima

Lo Staff Intergruppo “Cinema e Arti dello Spettacolo”

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