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Luglio 2021 - Le sfide della ripresa italiana

Aggiornato il: lug 16

Fin dall’inizio, 45 anni fa, mi sono venute naturali tre cose: stare dietro ma anche davanti alla cinepresa, raccontare il mio ambiente, politico e generazionale, e farlo con autoironia.
Nanni Moretti


Giornate gloriose per il Bel Paese quelle in cui in finale a Wimbledon arriva Matteo Berrettini, primo italiano dopo 140 anni; l’Italia vince gli Europei 2020 allo stadio di Wembley e nelle stesse ore a Cannes Nanni Moretti riceve, con il suo Tre piani, oltre 10 minuti di applausi ininterrotti.



La ripresa italiana, dopo l’ultimo inverno trascorso con le restrizioni dovute alla pandemia, deve essere giocata in attacco. Presentando il suo film drammatico Tre piani, tratto dal libro di Eshkol Nevo e sceneggiato dal regista con Federica Pontremoli e Valia Santella, Nanni Moretti riporta al centro del dibattito la questione sale affermando:

“Ho detto a Procacci* di attendere che le sale riaprissero in pienezza. E l’ho intimato a non dirmi quanto gli stavano offrendo Amazon, Disney e Netflix, non lo voglio sapere, nascondimelo, gli ho detto. Perché per me è indispensabile la centralità della sala cinematografica, e prima ancora che come regista, attore, produttore ed esercente, io lo dico da spettatore: io non so stare senza andare a vedere al cinema i film degli altri. E per fortuna la mia curiosità resta intatta”

*produttore del film insieme a Rai Cinema e Sacher cinema, ndr

(fonte: Anna Maria Pasetti per Liberoquotidiano.it)

Il film, che Moretti definisce “doloroso” non drammatico, abbraccia le storie che si svolgono in quel microcosmo che sono i condomini dove le persone nascono, crescono, si trasferiscono, partono e dipartono. Il cast, presentato dallo stesso regista in conferenza stampa, è composto da Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Alessandro Sperduti, Denise Tantucci, Nanni Moretti, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Stefano Dionisi, Tommaso Ragno.


Tre piani arriverà nelle sale il 23 settembre e, come dice Nanni, un film che guarda al futuro. E il futuro deve essere in sala!


La partita è nelle nostre mani!



La Biennale Teatro di Ricci-Forte scommette sui giovani e sulle piazze



I co-direttori della Biennale Teatro, tirando le fila del 49° Festival del Teatro, guardano già al futuro: “Questa è una Biennale da combattimento, ma è una battaglia pacifica perché usiamo le armi rivoluzionarie della poesia” ha commentato Gianni Forte. A lui fa eco Stefano Ricci: “La Biennale College è fondante per noi. C’è il bisogno di costruire il teatro di domani e i giovani sono il nostro maggiore investimento.” (Fonte: Margherita Dellantonio per Artribune.com)


Rivoluzione, poesia e giovani sono le coordinate spaziali dei due direttori che hanno assegnato, col Presidente Roberto Cicutto, il Leone d’Oro a Krzysztof Warlikowski e quello d’argento a Kae Tempest. Ma la vera scommessa è sui giovani attraverso i tre Biennale College a loro dedicati, come sottolineato da Gianni Forte: “ Saranno cantieri di progettazione, scambi di visioni, di idee e di sperimentazione, perché i linguaggi si evolvono continuamente. Sarà una sorta di fucina per mettersi al servizio dell’arte e della cultura che, ci teniamo sempre a dire a vivissima voce, è necessaria e non accessoria”.


Ai nuovi spazi liberi dalla pandemia punta invece il nuovo bando di cui parla Stefano Ricci:

“Attraverso la creazione del nuovo bando site specific, abbiamo manifestato la volontà di venire incontro alla diffidenza di tornare nei luoghi chiusi e restituire al teatro dal vivo il valore di agorà, di possibilità di farsi voce e carne delle istanze del cittadino”.

L’appuntamento per i giovani talenti è dunque con i bandi Biennale College che mirano a “promuovere i talenti offrendo loro di operare a contatto con Maestri, per la messa a punto di “creazioni” che diventeranno parte dei programmi dei Settori artistici. Questo lo spirito di Biennale College, un ponte ben attrezzato che offra ai giovani, che vogliano cimentarsi in una delle arti, di farlo nelle condizioni migliori che un’istituzione internazionale possa offrire”.



In arrivo la 40° edizione del Premio Sergio Amidei


Gorizia. Al via, a partire da venerdì 23 luglio la 40° edizione del Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura “Sergio Amidei”, indimenticato autore e produttore cinematografico, tra i protagonisti di spicco della storia del Cinema del Novecento.

Il Premio può contare anche quest’anno sulla presenza di un fitto carnet di ospiti di primo piano come Piera Detassis cui verrà conferito il Premio alla Cultura Cinematografica; e Pupi Avati per il Premio all’Opera d’Autore, con varie sezioni capaci di intercettare passione e interessi di cinefili e spettatori di ogni età.


Ne sono un esempio:

  • Avere 40 anni: Scritture italiane 1981, la sezione curata dal critico Roy Menarini con una selezione di film realizzati quarant’anni fa;

  • Il primo dio dello schermo. Il cinema francese e la formazione della giovane critica, rassegna di cinema francese a cura di Simone Dotto e Andrea Mariani in collaborazione con il Festival France Odeon di Firenze di cui sarà presente il direttore Francesco Ranieri Martinotti;

  • Sguardi indipendenti: il Cinema di Bonifacio Angius a cura di Steven Stergar;

  • Amidei kids, la sezione pensata per i giovanissimi, a cura di Martina Pizzamiglio;

  • Racconti privati, memorie pubbliche a cura di Silvio Celli, grazie al lavoro di ricerca sul cinema locale amatoriale e familiare condotto dall'Associazione Palazzo del Cinema/Hiša filma e dall'Università degli Studi di Udine;

  • Scrittura seriale: omaggio a Mattia Torre a cura di Sara Martin;

  • Pagine di Cinema, sezione dedicata alle nuove pubblicazioni scientifiche di settore, eventi speciali, dibattiti e tavole rotonde.

Un programma fitto, di alto profilo, che si concluderà il 29 luglio.


Ecco dove scaricare il programma: https://www.amidei.com/



Ostia: al via la prima edizione del CINELIDO Festival del Cinema italiano


Al via oggi, venerdì 16 luglio e fino a domenica 18 luglio, la prima edizione del CINELIDO - Festival del Cinema italiano presso il porto turistico di Roma.


“La manifestazione - dichiara la pagina dell’evento - ha l’intento di promuovere e valorizzare i cortometraggi e nel contempo fornire un evento di alto profilo culturale per il pubblico del territorio. A tenere a battesimo il Festival sono Andrea Cicini, Alberto De Angelis e Giulio Mastromauro che ne è il Direttore artistico. Quello di Mastromauro è un nome più che conosciuto e apprezzato tra i membri dell’Intergruppo per la sua partecipazione, lo scorso anno, alla Giornata mondiale del Cinema italiano in qualità di vincitore al David di Donatello 2020 per il Miglior cortometraggio Inverno (Xειμώνας).


L’evento è organizzato da Zen Movie distribuzione. Anche il luogo in cui CINELIDO si svolgerà merita un approfondimento: il porto turistico di Roma, infatti, è un bene confiscato “tra i più grandi in Europa e tra i pochi in Italia che vanta un progetto di riqualificazione e di rilancio sociale che si basa sullo sviluppo di progetti ed eventi culturali, sportivi, di musica e cinema.


La marina rappresenta una perfetta cornice sul mare, uno spazio fruibile ed inclusivo aperto a tutti. Inizia quindi sotto i migliori auspici questo Festival dal programma articolato e con due presidenti di giuria di alto profilo: Farnoosh Samadi e Ali Asgari, entrambi registi iraniani, autori di cortometraggi pluripremiati e proiettati in tutto il mondo come More Than Two Hours (2013) e Il Silenzio (The Silence) (2016).


Da sottolineare la sezione Mediterranea che ogni anno presenterà un film di uno dei Paesi bagnati dal Mediterraneo, a partire quest’anno dall’Albania. Invitiamo dunque i nostri lettori a partecipare numerosi alle serate del CINELIDO, sarà il segno tangibile di quanto la Cultura cinematografica possa contribuire a fare sistema e contribuire alla ripartenza.


Ecco il link al programma: https://cinelido.com/programma/



A Madrid Oltre lo schermo: il making of del Cinema italiano



È attualmente in corso e proseguirà fino al 25 luglio Oltre lo schermo, la rassegna cinematografica inserita nella cornice della IV edizione di Fare Cinema del Ministero degli Affari Esteri. Il pubblico degli 82 Istituti Italiani di Cultura, disseminati in tutto il mondo, potrà assistere a una selezione di documentari che raccontano il dietro le quinte del Cinema italiano d’autore. “La rassegna è dedicata ai mestieri del cinema, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ideata e prodotta da Audiovisiva, la nuova piattaforma streaming on demand che mette a disposizione del pubblico internazionale i migliori documentari su protagonisti e storie iconiche della cultura italiana”. La visione è gratuita e i documentari saranno sottotitolati in italiano, italiano non udenti, inglese, francese e spagnolo.


Ecco i link alla brochure:

https://iicmadrid.esteri.it/iic_madrid/resource/doc/2021/06/brochure_it.pdf

https://iicmadrid.esteri.it/iic_madrid/it/gli_eventi/calendario/2021/06/fare-cinema-2021-oltre-lo-schermo.html



Cari amici dell’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo,


questa estate si presenta con tante idee in cantiere da realizzare a stretto giro. L’Intergruppo non si ferma, sono anzi molti i progetti che stiamo seguendo e di cui presto scoprirete i dettagli.


Conoscete ormai bene, attraverso i nostri eventi culturali, le iniziative, i dibattiti e le tavole rotonde, l’impegno costante dell’Intergruppo per attivare in maniera concreta e sistematica lo studio delle materie legate alla cultura cinematografica ma credo che giovi ripeterlo: noi, membri dell’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo, abbiamo fatto nostra l’istanza che prevede l’insegnamento - nell'ambito dell’educazione civica - del Cinema e del Teatro come discipline curriculari a partire dagli istituti artistici, un appello che ha trovato eco anche nell’ultima edizione dei David di Donatello e che mi vede primo firmatario della mozione 537 presentata alla Camera l’8 luglio scorso, nella quale si sottolinea che “Il patrimonio cinematografico e teatrale italiano costituisce uno dei più importanti asset culturali del nostro Paese, un patrimonio da preservare con cura ed una risorsa viva e pulsante da valorizzare con la massima attenzione, anche in considerazione dell'importanza sempre maggiore che la cinematografia ha assunto nel mondo della comunicazione e dell'industria culturale mondiale”.


Per questo noi, come Intergruppo, chiediamo che all’insegnamento delle discipline cinematografiche e teatrali sia dedicata non meno di un'ora settimanale del curriculum formativo dei nostri studenti. Se, come diceva Ettore Scola, il Cinema è uno specchio dipinto, mai come in questo momento abbiamo bisogno di Arte e di guardarci bene in faccia.

Il Cinema è vita, dunque viviamolo!


On. Nicola Acunzo

Il Presidente dell’Intergruppo Cinema e Arti dello Spettacolo


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