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Cinema e Regioni, binomio per la ripartenza

Mentre si moltiplicano in Italia gli appelli per la riapertura di cinema e teatri da parte dell’ANAC, dei Cento Autori e delle maggiori associazioni di settore, L’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo, ribadendo la sua natura di inter-dialogo sorto per dar forza e coesione al comune impegno per l’Arte e lo Spettacolo, indica come via maestra quella della massima attenzione alle regioni e al loro coordinamento in materia di spettacolo. È infatti dal binomio regioni-Cinema che si può auspicare la tanto attesa ripartenza sia in materia di spettacolo che di ritorno economico.

Fare cinema implica il pieno coinvolgimento di una serie di settori a latere fondamentali e integrati al sistema produttivo. Lo sanno bene le Film Commission regionali e anche i portali creati ad hoc per sviluppare capacità attrattiva rispetto a stakeholders italiani e stranieri.

Per citarne uno tra i tanti, è interessante dare uno sguardo alla pagina inLOMBARDIA, il sito turistico ufficiale della Lombardia, volto alla promozione turistica del territorio, che dedica una rubrica dal titolo Lombardia, Ciak si gira! ripercorrendo celebri pellicole che, a loro volta, hanno reso visibilità e celebrità ad altrettanti luoghi della regione. Ne è un esempio “Fantasma d’amore” , pellicola di Dino Risi del 1981, con Marcello Mastroianni e Romy Schneider, un film che a quarant’anni di distanza non perde bellezza, apprezzabile anche per le location scelte tra Pavia e i suoi dintorni. Interconnessioni queste, tra i luoghi e la cinematografia, rispetto alle quali l’Intergruppo vuole proporre azioni concrete, promuovendo appuntamenti, dibattiti e convegni poiché tali luoghi, celebrati dal Cinema, siano riscoperti, analizzati, ricordati per il loro valore artistico e come fonte di economia per le comunità che accolgono le produzioni.


https://www.in-lombardia.it/it/visitare-la-lombardia/shopping-e-esperienze-lombardia/lombardia-ciak-si-gira


Cinquant’anni e non sentirli: A porte chiuse di Roberto Rossellini (1961)


Compie cinquant’anni il film A porte chiuse di Roberto Rossellini. Girato nel 1961, la storia ruota attorno alla bionda Olga, femme fatale interpretata da Anita Ekberg (con Fred Clark, Claudio Gora, Ettore Manni, Gianni Bonagura) accusata di aver ucciso il proprio uomo, un facoltoso miliardario. Per assumere più indizi sulle dinamiche delittuose, la corte si trasferisce nell’isola di Maratis dove la vicenda si è consumata ma qui la storia prenderà un’altra piega poiché Olga si sente a casa, nei suoi luoghi, libera di esercitare il proprio fascino…

Ciò che rende interessante la vicenda ed il making of del film è che mentre l’ambientazione suggerita è quella della cittadina greca di Domokos e dell’isola di Maratis, inesistenti nella realtà, i paesaggi splendidi sul mare sono girati a Maratea, in Basilicata. Questa è stata solo una delle prime pellicole ambientate in Basilicata, una regione ‘baciata’ dalla settima arte in tantissimi altri film di successo come Cristo si è fermato a Eboli, diretto da Francesco Rosi fino al noto Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo.



L’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo coglie l’occasione per congratularsi col nuovo presidente della Lucana Film Commission, Roberto Stabile, già Responsabile delle Relazioni Internazionali di ANICA, eletto a novembre 2020, il quale, ribadendo la connessione del Cinema con lo sviluppo economico ha affermato: “ È un grandissimo onore che ha voluto tributarmi una grande Regione, sono ben consapevole della mole di lavoro che mi aspetta e accetto la sfida. Conosco le problematiche delle Film Commission, rappresentandole presso ICE, assieme alle principali Associazioni dell’Audiovisivo da tanti anni, e sono pronto a lavorare con il supporto della Regione e in collaborazione con il Coordinamento Nazionale delle Film Commission, per fare in modo che, la Basilicata, terreno naturale per importantissime produzioni audiovisive”.


Mosca chiama Venezia


Si apre la prossima settimana a Mosca, dal 24 al 22 febbraio, l’ annuale rassegna dei film italiani della 77 Mostra del Cinema di Venezia. L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Mosca in collaborazione con la Biennale di Venezia e sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.

Una rassegna questa che è divenuta un atteso appuntamento annuale per conoscere i nuovi fermenti del Cinema italiano. «La rassegna “Da Venezia a Mosca” propone ogni anno una scelta eccezionale di film che attira sempre l’attenzione degli amanti della cultura e del cinema italiano. Il programma di quest’anno comprende film che rispecchiano lo spirito dell’epoca in un momento particolare. Non ho dubbi che godranno del favore del pubblico», – dice Maia Manerova, Vicepresidente per la programmazione del repertorio della catena dei cinema «KARO». Questi i film in visione al cinema Oktiabr’ e i loro autori: 24 febbraio, ore 20:00 “Lacci” di Daniele Luchetti, 25 febbraio, ore 19:30 “Le sorelle Macaluso” di Emma Dante, 26 febbraio, ore 19:30 “Assandira” di Salvatore Mereu,27 febbraio, ore 14:00 “Lasciami andare” di Stefano Mordini, 27 febbraio, ore 18:00 “La verità su La dolce vita” di Giuseppe Pedersoli, 28 febbraio, ore 13:00 “Paolo Conte, via con me” di Giorgio Verdelli, 28 febbraio, ore 16:00 “Molecole” di Andrea Segre, 28 febbraio, ore 19:30 “Padrenostro” di Claudio Noce. Giuseppe Pedersoli e Giorgio Verdelli saranno presenti in sala per dialogare con il pubblico.


https://iicmosca.esteri.it/iic_mosca/it/gli_eventi/calendario/2021/02/xii-festival-cinematografico-da.html



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